Il mio capodanno.
C’è stato un tempo in cui circondarmi di persone mi sembrava l’unico modo per andare avanti.

C’è stato un tempo in cui credevo che chiunque sedesse con me ad una tavola imbandita fosse mio amico.

C’è stato un tempo in cui credevo che tutti fossero buoni e incapaci di colpirmi alle spalle.

Era il tempo in cui credevo di essere io a guidare le fila della mia vita, che io fossi il burattinaio, muovendomi attraverso gli eventi a mio piacimento.

Un giorno, tutto mi è arrivato addosso, imparando e comprendendo che era la vita che comandava ed io ero solo una marionetta i cui fili erano tirati secondo un destino già scritto, che avrebbero cambiato il corso della storia.

Quel giorno ho gettato la maschera e insieme con me anche chi si definiva mio amico, dietro spesso non trovavi nessuno poche volte c’era un sorriso.

Giorno dopo giorno i posti a tavola diminuivano finché non mi sono ritrovata a mangiare da sola, ho capito chi mi voleva bene perché ancora sedeva al mio fianco.

Per tanto tempo mi sono chiesta come mai l’universo si accanisse con me inviandomi solo persone che mi tradivano, la realtà è che io sopravvalutavo le persone, per la paura di rimanere sola io non le vedevo nel loro profondo.

Oggi la mia tavola è ricca perché ci sono solo le persone che contano, ho tenuto l’essenza, compresa dopo anni, sono felice dei piccoli gesti e poco conta se l’ultimo dell’anno non indosso abiti luccicanti,o mi circondo di  tanta gente, o frequento posti di tendenza.

Oggi alla mia tavola c’è la mia vita, quella che ho capito mi appartenesse, fatta solo di persone che non mi tradiranno, che mi guarderanno negli occhi e mi diranno sempre ciò che pensano, che mi appoggeranno e non giudicheranno ma mi accompagneranno nelle mie scelte.


Buon Anno

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