Un Istante


Mi sono ripromessa di essere quanto più è possibile me stessa di non omologarmi alla massa, diciamo che mi è sempre riuscito sin da piccola, quando poi si cresce nascono inevitabilmente esigenze o forse per una ragione oscura si dimentica quella freschezza che si aveva a quindici anni.
Certo la mia adolescenza, era fatta, per fortuna, di giochi all'aria aperta e lettere di carta, i telefonini non venivano contemplati neanche nei sogni più azzardati.
Non ho seguito mode, forse perché erano altri tempi, o perché che a quell'età si è più semplici e capaci di accettarsi meglio.
Il tempo, come dicevo, a volte  migliora le cose, altre no, io ho vissuto per un certo periodo desiderosa di assomigliare agli altri perché immaginavo che questo potesse darmi una vita migliore.
Naturalmente parlo di quella vita fatta di abiti belli, feste e meravigliose opportunità, ma sapete, ogni volta che ho provato ad omologarmi è stato un disastro.
Anzi una catastrofe, almeno visto l'entità dalla voragine spirituale che ha creato all'interno di me stessa, sapete mi ha destabilizzato, tutto quel correre ad un certo punto mi ha fatto schifo, perché nel 99% delle persone che mostrano e ostentano perfezione non lo sono, tutti e dico tutti abbiamo il nostro lato imperfetto che ci rende unici.
La ricchezza è un punto di vista se accrescere il proprio conto in banca oppure capire che l'oro più grande è la capacità di godere dei  piccoli momenti e di sentirsi felice.
Non navigo nell'oro, facciamo tantissimi sacrifici per portare avanti una famiglia di sei persone, rinunciamo tanto, ma crediamo tanto nella nostra capacità di dare ai nostri figli un tesoro fatto di valori, una buona istruzione  e una famiglia solida su cui contare.
Non pensiate che non ci siano momenti di "sbandamento" di ritornare a correre ma è solo un istante.

Commenti