Ormai da un po’ di giorni che vi tormento della mia #normalrevolution, ma iniziare a mettere le idee in fila per
farsi comprendere è la vera sfida.
Ho iniziato a raccogliere le idee, progetti, stoffe, ho cercato di capire la strada giusta da seguire per non dire quello che è già detto.
Vedo troppi copia incolla, tutto fatto secondo tendenze che a guardar bene non mi appartengono e nemmeno alla stragrande maggioranza di voi, dopo anni di sperimentazione, blog aperti e poi chiusi, gli innumerevoli profili instagram creati e subito cancellati, da cui cercavo ispirazione , oggi sono arrivata alla conclusione che la miglior arma è essere se stessa.
L'originalità,tanto bramata nelle strategie, risiede nella capacità di esprimersi nel miglior modo possibile senza SNATURALIZZARSI, se questo, e parlo per la mia esperienza, passa attraverso tante crocette su di un pezzo di stoffa, sapete va benissimo.
Sino a qualche tempo fa il web era invaso da creative che non facevano altro che proporre cucito creativo sulla scia dalla moda nordica di Tilda Finnanger, ancora adoratissima dalla sottoscritta, blog uguali, foto identiche per non parlare dei contenuti.
Devo confessare che anch'io facevo incetta dei suoi modelli passandoli per mie creazioni, sapete ad un certo punto non mi identificavo e questo ha generato una "crisi creativa" , devo dire durata un bel pò.
Oggi, forse l'età che avanza o la consapevolezza che arrivati ad un certo punto la mia identità non può essere barattata per una manciata di followers,io non sono una foto su un social, ho un cervello, un cuore e dei sogni e più di tutto ho un posto in questo mondo pertanto il mio strumento per dire la mia si chiama Creatività.
Ho avuto coraggio a rimanere me stessa a non scendere a compromessi su falsi miti che scompariranno a breve, nulla è facile e semplice, la vita è una strada tortuosa e il più delle volte una sofferenza, ma son convinta che ripagherà.

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